Si spengono le luci e un pezzo di noi diventa storia.
Ieri sera è stata l’ultima serata del Laboratorio di Bondage nella sede storica, un’idea un po’ folle al tempo, nata e cresciuta fino a diventare una comunità.
Ma una comunità è fatta di persone, non di luoghi e questo cominciava a presentare problemi difficili da gestire.
L’avventura non finisce qui ma prosegue, per il periodo estivo in altra sede per poi approdare in autunno in una nuova e più bella location.
Ma da oggi serve lo sforzo di tutti, quello di uno non basta più, serve lo sforzo di una comunità che nata dal nulla ha dato tanto, ha vissuto tanto ed è cresciuta tanto.

In questo luogo lasciamo lacrime e sudore (e parecchi pellucchi questo si), ma le emozioni, le mille gioie, quelle no, quelle vengono con noi e nessuno potrà portarcele via, mai.
Non voglio fare nomi, non voglio ringraziare questa o quella persona perché chiunque abbia varcato quella porta ha contribuito in qualche modo a far diventare il Laboratorio quello che è oggi, nessuno escluso.
Mi ha fatto un piacere immenso sentire che ieri la frase più pronunciata fosse: “qui ero a casa”; è vero, ma casa è dove è il nostro cuore, da oggi lo porteremo a fare corde in un altro locale, ma sarà sempre insieme: non era il posto ad essere magico ma era l’atmosfera che voi avete creato ad esserlo.
Perché per me Laboratorio di Bondage non è mai stato un luogo ma era ed è un’idea di comunità.
Avrei altre mille cose da dire ma basta parole, è tempo di tornare a lavorare per farvi divertire, si perché non dimentichiamoci che facciamo bondage per divertirci, quindi modelle: basta lacrime.

Grazie
Per tutto
Beppe