LO STUPIDARIO DEL LABORATORIO

Una raccolta di frasi serie e soprattutto di frasi meno serie

5 maggio 2019

.

Lo stupidario del Laboratorio è una raccolta di frasi serie e soprattutto di frasi che, se decontestualizzate come in questo elenco, possono risultare terribili.

E’ nato molti anni fa da un’idea di Marianna, che ha pazientemente raccolto gran parte di queste “perle” e che nel tempo si è naturalmente arricchito.

La lettura è altamente sconsigliata a persone permalose :)

 

– “Sono un uomo semplice, ma dai gusti difficili”

– “Io e platonico nella stessa frase non possiamo starci”

– “Impara dagli errori degli altri, perché non vivrai abbastanza a lungo per commetterli tutti”

– “Io mino il già precario equilibrio della gente”

– “Il bondage è come la vita, non è democratico per un ca@@o”

– “Questa sera, tornando a casa (…ops), oltre a dare una carezza ai vostri bambini, non mettetevi a sospendere, che non siete in grado”

– “Ranocchie: le fi@@e di legno brutte”

– “Quando mangi la Polo, non è mica il buco che ha il gusto!”

– “La f@@a ce l’hanno tutte, è quello che c’è intorno che fa la differenza”

– “Tanto non è mai abbastanza”

– “Che, adesso che hai scoperto il kinbaku, sono solo culi?”

– “La vita è un single column tie”

– “La pazienza è la virtù dei forti”  – “Si, ma il tempismo è la virtù di chi se la gode!”

– “Il diavolo è nei dettagli”  – “Anche la goduria.”

– “L’importante è avere qualcosa da dire, poi la lingua la trovi”

– “Non ha quella cosa per cui le salterei addosso”

– “Insegnare l’inglese a me è come insegnare il kinbaku a ….. : è una battaglia persa”

– “C’è un modo per sospendere dalla caviglia?”  – “Si, tiri su dalla caviglia!”

– “La vita è tanta roba”

– “Ricordate sempre che tra il condizionale e l’indicativo presente ci sono le manette”

– “Le persone dovrebbero cominciare a capire che scalare una montagna non è farsi scaricare dall’elicottero a 100 metri dalla cima” – Risp. – “Che se per caso c’è improvvisamente poco ossigeno ci resti pure”

– “Più di quanto riesco non posso”

– “Wow, oggi la mia modella è sexy come una pietraia del Nevada”

– “Ma se ho le corde colorate ti offendi?” – Io no, se non si offende lei…

– “E fallo un altro giro di corda, che tanto non è che ci paghi l’IMU”

– “Abbandona quest’idea fallace che pervade la tua mente e che è fonte di innumerevoli sciagure “

– “Vedo noia anche tra i capelli”

– “Coniuga l’universo in prima persona singolare”

 

 

E poi ci sono le modelle, questi teneri scriccioli indifesi:

 

– “Certa gente usa il cervello come un porta-pranzo”

– “Sto svenendo, sto svenendo!…casso, ho perso la esse”

– “L’autosospensione è come un dit@@@@@o: godi, ma non è la stessa cosa”

– “Molta gente che va al Mu….. ha difficoltà a trovarsi il culo con due mani”

– “C’è modo e modo di essere passiva”

– “Non è neanche mascolina, è un vitello”

– “I fenicotteri di coccio sono più collaborativi”

– “Farsi legare da tizio è come giocare con un vibratore”

– “Non è neanche una persona, ma è il concetto stesso di ciò che non sopporto”

– “I capelli legati sono più comodi, ma non è che siamo qui a fare comodità”

– “Domani devo cercare il pin per sbloccarmi”

– “Hai una posizione come dovessi dirmi che hai investito nostra figlia”

– “Ormai non è più politicamente corretto, ormai è stupro linguistico”

– “La modella per qualcuno serve solo a tenere in posizione le corde”

– “Finché va, ha le gambe”

– “Oggi siamo etero domani”

– “C’è chi nella persona che lega vede l’amore e la bellezza e chi ci vede like e condivisioni”

– “Anche i vanilla hanno delle paranoie, ma almeno sono gestibili”

– “A me la castità non ha mai detto niente, cioè, mi provoca la stessa emozione che mi provocherebbe dare il fieno ad un maiale”